Se c'è un luogo che lascia a bocca aperta anche chi di chiese ne ha viste tante, è il Duomo di Monreale. La cittadina sta sulle pendici dei monti alle spalle di Palermo, affacciata sulla Conca d'Oro, a circa 35 km dalla villa. È una mezza giornata perfetta, da fare da sola oppure da abbinare a una visita a Palermo.
Un po' di storia
La cattedrale fu voluta dal re normanno Guglielmo II, che ne avviò la costruzione negli anni Settanta del XII secolo insieme a un grande monastero benedettino. È dedicata alla Natività di Maria, ma a Monreale molti la chiamano ancora Santa Maria la Nuova. Dal punto di vista architettonico unisce elementi normanni, bizantini e islamici, ed è per questo che fa parte, insieme alla cattedrale di Cefalù e a diversi monumenti di Palermo, del sito UNESCO "Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale".
All'interno si trovano anche le tombe reali: i sarcofagi di Guglielmo I e dello stesso Guglielmo II, il fondatore.
I mosaici e il Cristo Pantocratore
Appena entrati, lo sguardo viene catturato dall'oro. Le pareti sono rivestite da mosaici di stile bizantino su fondo dorato, realizzati tra il XII e la metà del XIII secolo, che coprono oltre 6.000 metri quadrati: una delle decorazioni musive più estese al mondo. Le scene raccontano storie dell'Antico e del Nuovo Testamento e si leggono come un grande libro illustrato, riquadro dopo riquadro.
Nell'abside domina l'immenso busto del Cristo Pantocratore, che occupa tutto il catino absidale, con il Vangelo aperto in mano. Anche i più piccoli restano colpiti dalle dimensioni: un buon gioco è chiedere loro di trovare le scene più famose, come l'Arca di Noè, lungo le pareti della navata.
Prima di entrare guardate bene le porte: il portale principale in bronzo è opera di Bonanno Pisano, mentre quello laterale sul lato nord è di Barisano da Trani, entrambi della fine del XII secolo.
Il chiostro: nessuna colonna uguale all'altra
Accanto al Duomo si apre il chiostro dell'antico monastero benedettino, un quadrato di circa 47 metri per lato circondato da un porticato di archi ogivali sostenuti da 228 colonne binate. La cosa straordinaria è che nessuna coppia è uguale: alcune colonne sono lisce, altre scanalate a spirale, molte sono decorate con tessere di mosaico a zig-zag o con tralci scolpiti. I capitelli raccontano scene bibliche, figure fantastiche e motivi vegetali.
In un angolo, dentro un piccolo recinto di colonne, c'è la fontana usata dai monaci per le abluzioni, uno degli scorci più suggestivi del complesso. Il chiostro ha un ingresso e un biglietto separati rispetto alla cattedrale: tenetene conto nell'organizzazione.
Le terrazze sul tetto e il panorama
Da qualche anno è possibile salire per scale e passaggi fino alle terrazze sul tetto della cattedrale, da cui si guarda dall'alto il chiostro e si apre la vista sulla Conca d'Oro fino a Palermo e al mare. La salita richiede un po' di gambe e non è adatta a chi soffre di vertigini, ma ripaga ampiamente.
La vista sulla pianura coltivata ad agrumi e ulivi che circonda Palermo spiega anche il nome di Conca d'Oro: se vi incuriosisce, ne parliamo nell'articolo dedicato ad agrumi e ulivi della Conca d'Oro.
Consigli pratici per la visita
- Quando andare: la mattina, per evitare il caldo delle ore centrali.
- Quanto tempo: calcolate almeno due o tre ore tra Duomo, chiostro e terrazze, più una passeggiata nel centro.
- In auto: Monreale si raggiunge passando dalla periferia di Palermo; nel centro storico il parcheggio può essere difficile, conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta ai margini e salire a piedi.
- Con i bambini: portate acqua e qualcosa da sgranocchiare, e alternate l'interno del Duomo con il giardino del chiostro.
Un'idea per la giornata: Monreale la mattina, pranzo leggero, e nel pomeriggio rientro in villa per un tuffo in piscina, lasciando Palermo per un altro giorno. Da Villa Valentino Resort, a Villagrazia di Carini, avete tutto a portata d'auto e un posto dove tornare con calma: giardino di 3.000 mq con cedri, aranci, limoni e ulivi, terrazza di 150 mq e tre cucine per la cena in compagnia. Scoprite la villa oppure richiedete la disponibilità.
Mosaici al mattino, giardino al pomeriggio
Dopo i mosaici di Monreale tornate a Villa Valentino Resort: un giardino di 3.000 mq con agrumi e ulivi, la piscina e la terrazza di 150 mq vi aspettano per il resto della giornata.