La tonnara di Scopello con i faraglioni e la torre di avvistamento sul mare blu
Tonnara e faraglioni di Scopello — foto: Francesco Mocellin · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Tra tutte le escursioni che potete fare partendo da Villagrazia di Carini, questa è quella che chiede più impegno e che ripaga di più. La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro si trova in provincia di Trapani, tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo, a circa 55 km dalla villa. Non è una gita da mezza giornata: conviene partire presto, con zaino, acqua e scarpe giuste, e tornare la sera con la piscina che vi aspetta.

Perché lo Zingaro è un posto speciale

Lo Zingaro è stata la prima riserva naturale istituita in Sicilia, nel 1981. La sua storia comincia con una mobilitazione: nel 1980 una grande marcia di protesta si oppose alla costruzione di una strada litoranea che avrebbe tagliato questo tratto di costa. La strada non fu completata e oggi la riserva protegge circa 1.600 ettari di territorio e circa 7 km di litorale, uno dei pochissimi tratti di costa siciliana senza una strada che corre lungo il mare.

Il risultato è un paesaggio di macchia mediterranea, palme nane, pareti calcaree e piccole baie di ciottoli con acqua limpidissima. All'interno ci sono anche testimonianze della presenza umana antica, come la Grotta dell'Uzzo, importante sito archeologico, e alcuni piccoli musei dedicati alla vita rurale e alla natura del luogo.

Ingressi e sentieri: come scegliere

La riserva ha due ingressi: quello sud, sopra Scopello, e quello nord, dal lato di San Vito Lo Capo. Arrivando da Carini, l'ingresso sud è il più comodo. Da qui partono i percorsi principali:

  • Sentiero costiero: circa 7 km, poco più di due ore a passo tranquillo solo andata. È il più frequentato e permette di scendere alle calette lungo il percorso.
  • Sentiero di mezza costa: più lungo e panoramico, con saliscendi più impegnativi.
  • Sentiero alto: il più lungo e faticoso, da affrontare solo con buon allenamento e una giornata intera a disposizione.

Con bambini o in un gruppo misto la scelta più sensata è il sentiero costiero, fermandosi alla prima o alla seconda caletta senza l'ambizione di arrivare fino in fondo. Ricordate che ogni chilometro fatto all'andata va rifatto al ritorno, spesso nelle ore più calde.

Da sapere prima di partire. Nella riserva si cammina su terreno roccioso: servono scarpe chiuse da trekking, non infradito. Portate molta acqua (almeno un litro e mezzo a testa), cappello, crema solare e qualcosa da mangiare. Non sono ammessi cani e non si possono portare ombrelloni, sdraio o materassini. L'ingresso è a pagamento: orari e tariffe aggiornati sono sul sito ufficiale della riserva.

Scopello: tonnara, faraglioni e baglio

Prima o dopo la camminata vale la pena fermarsi a Scopello, piccola frazione di Castellammare del Golfo nata attorno a un baglio settecentesco. Il borgo è minuscolo, con poche case raccolte attorno alla piazzetta, e d'estate si riempie di visitatori.

Poco sotto il paese si trova la Tonnara di Scopello, una delle più antiche della Sicilia: i primi edifici risalgono al XIII secolo e la tonnara vera e propria fu costruita nel Quattrocento, per poi passare nel tempo anche alla famiglia Florio. Davanti agli edifici si alzano i faraglioni, torri di roccia coperte di vegetazione che sono tra le immagini più fotografate della costa trapanese. Le torri di avvistamento sulle alture completano il quadro. L'accesso all'area della tonnara è regolato: verificate sul posto modalità e condizioni.

Come organizzare la giornata

Il consiglio pratico è semplice: partire dalla villa di mattina presto, soprattutto in estate, per iniziare a camminare prima che il sole diventi forte. Una possibile sequenza:

  • mattina: ingresso sud e sentiero costiero fino a una caletta, bagno e pausa all'ombra;
  • primo pomeriggio: rientro all'ingresso con calma;
  • pomeriggio: sosta a Scopello per vedere la tonnara e i faraglioni dall'alto;
  • sera: rientro verso Carini e cena tutti insieme in villa.

Le mezze stagioni, primavera e inizio autunno, sono il momento migliore per i sentieri: temperature più miti, meno gente e colori più intensi della macchia. In piena estate la camminata è fattibile, ma va fatta presto e con ancora più acqua del solito. Controllate sempre le condizioni del mare e gli eventuali avvisi della riserva prima di partire.

Tornare a casa dopo una giornata così

Dopo ore di sentiero e acqua salata, la cosa migliore è rientrare in un posto dove ci sia spazio per tutti. A Villa Valentino Resort vi aspettano una piscina di 10 x 5 metri per sciacquare via la fatica, il barbecue sul patio e un giardino di 3.000 mq con agrumi e ulivi dove stendere gli asciugamani. Se cercate mare più vicino per i giorni di riposo, date un'occhiata alle spiagge vicino a Carini e alla pagina sui dintorni.

Dopo lo Zingaro, un tuffo in piscina

Rientrate a Villa Valentino Resort: piscina 10 x 5 m, barbecue e giardino di 3.000 mq, con spazio per un gruppo fino a 12 persone e parcheggio privato gratuito.